La baia di Portonovo e il Parco Regionale del Conero

Rinomata meta turistica, la baia di Portonovo è immersa in splendidi scorci di natura incontaminata, e si distende all’interno del Parco Regionale del Conero in un contesto naturale ancora intatto, dove la macchia mediterranea arriva a toccare l'acqua cristallina del mare. L'arenile, formato da una frana staccatasi dal monte in località Pian Grande in epoca remota, risplende dei bianchi ciottoli di pietra del Conero, levigati dalle onde. Due laghetti salmastri, ricchi di leggende, arricchiscono un ambiente unico, divenuto in parte riserva naturale. Incantevole e assolutamente da visitare è la chiesetta di S. Maria, capolavoro romanico del XI secolo. Lungo le spiagge della baia, punto d'approdo e predaggio di navi turche, sorgono la torre di Guardia eretta nel '700 a difesa dai pirati, il Fortino napoleonico, baluardo militare ora adibito ad albergo, e la Torre De Bosis, edificata nel 1716 per volere di Papa Clemente XI Albani.

Il Parco Regionale Naturale del Conero comprende un tratto di costa alta ed un’ampia fascia collinare interna, con splendidi scorci panoramici e tanta storia, per un’area complessiva di circa 6000 ettari, all’interno dei territori di Ancona, Camerano, Numana e Sirolo. Di sassi bianchi come la pietra del Conero sono le calette naturali ricavate nel monte, raggiungibili soltanto a piedi o via mare. Istituito nel 1987 per tutelare ricchezza e varietà di flora e fauna e di tesori culturali, il Parco Regionale del Conero vanta numerose peculiarità botaniche e diverse specie di mammiferi, ed è divenuto meta particolarmente interessante per passeggiate naturalistiche a piedi o in mountain bike, e bird watching.